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Piano Battaglia, il cuore delle Madonie

 

Le montagne delle Madonie si ergono maestose dalle acque del Mar Tirreno sfiorando i 2000 metri e offrendo al visitatore paesaggi di incommensurabile bellezza.
Dall'alto dei suoi 1979 metri, Pizzo Carbonara, la cima più alta delle Madonie, seconda per altezza solo all'Etna (3323 metri), domina il Mare e la Sicilia intera specchiandosi nelle cristalline acque del mare di Cefalù. Torrenti, foreste, cime ghiacciate, valli nascoste, abissi, doline e inghiottitoi, questo e tanto altro offrono questi rilievi dalle forme a volte dolci e morbide e a volte aspre e strapiombanti, ora ricche di boschi e acque, ora aride e steppose.
Nel cuore del
Parco delle Madonie, tra Polizzi Generosa, Petralia Sottana e Isnello, ad un'altitudine di circa 1600 metri sul livello del mare si trova l'unica stazione sciistica con  tre impianti di risalita e piste di discesa della Sicilia occidentale: Piano Battaglia.
Nei luoghi in cui nell'XI secolo d.C. si infiammò la cruenta battaglia tra Musulmani e Normanni adesso sorgono alcune strutture ricettive, numerose ville e baite nonché skilift e piste per lo sci. Piano Battaglia è una località di villeggiatura estiva ed invernale e sede degli unici impianti di risalita della Sicilia Occidentale.
Sempre che le nevicate lo consentano, la più rinomata località sciistica siciliana, accoglie ogni anno buona parte degli sciatori provenienti da tutta l'isola. Qui  infatti, è possibile praticare lo sci alpinismo ed escursionismo e lo sci da fondo. Nei dintorni si può fare dello sci da fondo immergendosi in scenari boreali veramente inusuali a queste latitudini. Pizzo Carbonara e Piano Cervi sono le zone più belle da attraversare con gli sci, oltre l'anello di 5 km che si snoda tra Piano Battaglia e la Battaglietta.

Le piste praticabili sono le seguenti:

1 - Pista Blu "Giovanni Falcone" (ex - Scoiattolo)
Appena sganciati dall'impianto una discesa poco impegnativa conduce all'inizio della pista che si raccorda con la fine della nera "V.Mollica". I più esperti si possono immettere in una discesa un pò più ripida sulla destra. Si scende attraverso la faggeta per qualche centinaio di metri fino alla partenza degli impianti.

2 - Pista Rossa "Paolo Borsellino" (ex - Sparviero)
Appena sganciati si percorre un pianoro fino ad un imbuto roccioso. Da qui bisogna procedere lungo il ripido sentiero che conduce ad una S. Superati i due tornanti svoltare a sinistra e procedere lungo la pista che si fa più larga, procedere in moderata discesa verso una selletta in falsopiano. Qui procedere lungo il percorso principale attraverso una bella discesa tra i faggi fino alla stazione di partenza.

Variante A - La Panoramica: Superati i tornanti svoltare a destra e procedere attraverso uno stretto sentiero costeggiato dai faggi. Dopo la prima curva che permette di ammirare il panorama dell'Etna e delle Madonie orientali si arriva ad un bivio. Svoltando a destra si può proseguire per la panoramica mentre andando dritto ci si ricollega al tracciato principale. Altri tornanti che attraversano il bosco portano ad un rettilineo tra gli alberi che sbuca alla selletta ricongiungendosi con la "Paolo Borsellino".

Variante B - Vialetti dentro il bosco: Raggiunta la selletta svoltare subito a sinistra attraverso uno stretto corridoio tra i faggi; proseguire attraverso una moderata discesa, un paio di curve nel bosco e poi sbocco in pista.

Variante C - Lo Schuss: Quasi alla fine della discesa e un po' prima della selletta, svoltare a sinistra verso un falsopiano circondato da grossi faggi. Proseguire in leggerissima discesa per poi svoltare ancora a sinistra nei pressi di una radura. Qui inizia lo Schuss, un muro con forte pendenza (70%),   che sembra ricadere perpendicolarmente dentro il bosco. Superatolo svoltare a sinistra per raccordarsi alla variante B e proseguire un po' nel bosco, oppure andare dritto e ricongiungersi alla pista principale.

3 - Pista Nera "Vincenzo Mollica" (Chiusa per caduta massi)
Superato il pianoro all'arrivo dell'impianto immettersi nel viale  in forte pendenza sulla sinistra che  si addentra nel bosco. Imboccare il tunnel metallico che passa sotto lo skilift e uscire sulla piazzola d'inizio pista. La Mollica è una pista molto difficile sia perché non è mai battuta e quindi spesso la neve non è compatta, sia perché se essa è ghiacciata si può scivolare o cadere con estrema facilità. Inoltre la pista ha una pendenza che oscilla tra l'80 e l'85% quindi è destinata solo a sciatori esperti. Si presenta subito un ripidissimo muro che compiendo una curva quasi in contropendenza si collega al secondo muro, un po' più semplice del primo; superati questi gradoni, la discesa si fa più piacevole ma sempre in forte pendenza con alcuni tratti inclinati di parecchi gradi. Infine superato anche l'ultimo muretto la pista compie una curva a gomito abbastanza larga e si connette alla blu "Giovanni Falcone" di cui sopra.

4 - Sentiero di raccordo Mollica - verde
5 - Muro di raccordo Mollica - nera
6 - Pista rossa "Panoramica"
7 - Schuss - nera
8 - Campo Scuola "Marmotta" con manovia.


L'impianto "Mufara" parte da quota 1570 metri sul livello del mare e raggiunge il pianoro di vetta della Mufara a circa 1840 metri. Serve 3,5 km di piste. L'impianto "Mufaretta" invece,  parte da quota 1570 metri sul livello del mare e raggiunge quota 1680 metri. Serve circa 500 mt di pista (Giovanni Falcone).